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LE PULCI

Si tratta d'insetti unici nel loro genere, che presentano
una sola forma piatta caratteristica e che per la loro
importanza, specialmente nel passato, sono stati ascritti
ad un Ordine tutto loro:
gli Aphaniptera (o Sifunculata o Suctoria o Sifonata, nomi dati da vari studiosi).

Le pulci non succhiano il sangue per caricarsi di proteine, onde deporre le uova (solo le femmine, ad esempio di zanzara, pungono in questo caso), ma vivono tutte a spese del nostro sangue, che rappresenta il loro unico cibo.
Se gli esemplari sono piccoli si tratta di Ctenocephalides felis, e possono trovarsi oltre che sui gatti, anche sui cani e sull'uomo. Grandi il doppio sono invece Ctenocephalides canis, la pulce del cane e Pulex irritans, la pulce specifica dell'uomo.
Tutte le altre specie, comunque, che nel mondo sono più di 1.500 di cui solo il 5% vive sugli uccelli, il resto sui mammiferi, hanno abitudini e biologia molto simile. Oltre alla peste, di famigerata memoria, possono trasmettere malattie infettive come: il tifo murino (Rickettsia mooseri il suo vettore) e altre bacillosi, persino la larva cisticercoide di platelminti.

La loro capacità di saltare deriva da una proteina particolare (resilina) che li rende tra i pochi veri saltatori del pianeta. Questo è un indizio. Un altro importante è il fatto che preferiscono pungere le donne. Nel passato le dame, assediate da vere nuvole di pulci (non c'erano insetticidi, né altro), mettevano al collo uno scatolino pieno di sangue, sperando che se ne cibassero. Responsabili sono gli ormoni femminili che attirano questi insetti. Si pensa che in tempi remoti le donne di una stessa comunità finissero col sincronizzare il ciclo mestruale, per favorire le nascite tutte nello stesso periodo. Anche se sembra strano, anche oggi accade in certi casi tra sorelle o tra madre e figlia. Le coniglie di uno stesso nido spesso sincronizzano il loro ciclo per motivi analoghi. Di conseguenza le pulci si sincronizzano a loro volta per succhiare il sangue dei coniglietti appena nati. La vita di una pulce può raggiungere anche un anno e mezzo, sempre che se ne stia a digiuno, in attesa di cibo, altrimenti dura quattro mesi d'intensa attività. Le larve escono dalle uova, deposte a caso sul pavimento, dopo 5 giorni. Sono come vermetti bianchi che si cibano di residui organici. Dopo 14 giorni filano un bozzolo di seta e dopo altri 15 giorni esce la pulce adulta. A volte miriadi di pulci, all'interno del loro bozzoletto, non diventano adulte finché nelle vicinanze si fa vivo qualcuno. Se ne stanno protette dalla seta e, quando una vibrazione, il calore di una persona, il suo spostamento d'aria, indicano la presenza di un essere umano, escono tutte insieme come una nuvola e assalgono il malcapitato.

Gli ambienti con residui organici sono il cibo ideale per le larve, quindi è facile che le uova siano deposte in cucce di animali, all'interno di cavità ingombre di fili elettrici, in magazzini poco puliti e cantine polverose.
I luoghi più adatti e preferiti dalle pulci sono: vecchi divani pieni di crine, pellicciotti o simili abbandonati in cantina, oppure, negli appartamenti, la moquette, dove vivono benissimo perché vi si accumulano piccoli residui.

I pavimenti lisci o di cemento sono molto graditi da mamma pulce, non si sa bene perché. Il mio consiglio sarebbe di eliminare moquettes e simili, nonché pulire periodicamente le cucce degli animali. Consiglio vivamente di stare attenti ai lavaggi con stracci bagnati sul pavimento, poiché ne risulta un aumento di umidità a livello del suolo, condizione ottimale per lo sviluppo delle larve.

Lesioni eventuali sulla pelle sono la risposta da individuo sensibile, per fortuna non ipersensibile, nel qual caso ci sarebbero anche bolle piene di essudato. Il prurito è sempre segno di sensibilità. Nel caso invece che si formi un alone circolare che scompare senza prurito, si tratta di risposta da individuo immune. Le pulci in questione sono sensibili solo ai comuni fosforganici, carbamati e piretroidi. Sono resistenti invece ad altri insetticidi forti. I cani e i gatti andrebbero muniti di collarino apposito, specialmente se vanno in cantine, garage o vecchi magazzini.

Per debellarle ci vogliono alcuni trattamenti, evitando stracci bagnati sul pavimento e presenza di pagliericci, moquettes, ecc. E' bene cominciare dalle cantine, con calma e metodo. Si mette nel sacchetto di un aspirapolvere potente un certo quantitativo di insetticida adatto (si compra nei negozi appositi) poi si aspira sul pavimento per un certo numero di volte, scaricando poi il sacchetto distante, interrandolo profondamente o bruciandolo (attenti a non respirarlo però). Dopo un certo numero di aspirazioni, ovunque si pensi possano vivere le pulci, previo smantellamento di supporti già descritti, si può sperare di aver distrutto almeno l'80% della colonia. Il trattamento andrà fatto anche l'anno successivo, prima di marzo, e l'intera colonia sarà debellata.

Giancarlo Castello - Gruppo Studio e Ricerca Uomo in Erba