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GLI SCORPIONI

UN FIFONE LEGGENDARIO : LO SCORPIONE ITALIANO

Tra le innumerevoli lettere che il Gruppo riceve, l’argomento spicca sicuramente.
E’ poi davvero curioso che, su cento segnalazioni riferite a punture di scorpione, solo una sia stata davvero inferta dal nostro animaletto. Le leggende sullo scorpione sono effettivamente tante e tutte inverosimili. Per sgombrare subito il campo assicurerò che, anche nei territori del mondo ove gli scorpioni sono da considerarsi pericolosi, non muoiono più persone di quante da noi muoiano per una puntura di vespa. Il veleno delle specie dell’area Mediterranea è, in un caso, paragonabile a quello di un calabrone, nelle restanti specie lo è anche meno.  Il loro temibile aspetto, che in molti casi serve a salvaguardarli, si accentua per la rapidità e il variare dei movimenti, un tipico incedere che suscita ribrezzo. Chiunque da bambino abbia visto un film o abbia ascoltato certi sciocchi commenti, non può fare a meno di sviluppare una sorta di terrore atavico. Chi ha potuto osservare uno scorpione colpire una piccola preda, ha alimentato un ribrezzo invincibile che, di bocca in bocca, si è trasformato in una forma di cultura irrazionale. Consiglio quindi di leggere attentamente l’articolo e sistemare mentalmente l’argomento, senza allontanarsi mai dall’idea d’innocuità degli scorpioni.Pur rendendomi conto quanto sia difficile convincere su questi temi, ribadisco nel modo più assoluto che le nostre specie non sono pericolose. Lo scorpione teme fortemente l’uomo e lo punge in rari casi, solo se stuzzicato, afferrato con le mani o schiacciato a piedi nudi.Se occasionalmente accadesse, si produrrebbe soltanto un leggero gonfiore localizzato, risolvibile in breve tempo con impacchi freddi o pomata antistaminica, nei casi di maggior sensibilità. E’ anche opportuno spremere la pelle per estrarre il veleno. Maggior accortezza si deve naturalmente usare quando sono i bambini ad essere punti, come accade con le normalissime zanzare.Molti si chiederanno come mai, nonostante la pulizia, possano arrivare in casa. Evidentemente è più facile vederli nelle abitazioni di campagna, vicino a depositi di terraglie, ove ci sia umidità e calore. Per questo li troviamo con facilità nelle docce e nei bagni. Non certo per aggredirci. Anzi, dal momento che sono cacciatori notturni, si nutrono di piccole creature: insetti anche nocivi e millepiedi. Se proprio si teme la presenza degli scorpioni, consiglio di sigillare tutte quelle fessure che possano condurre all’interno, compreso il tappo della doccia, sempre che la zona dove si abita sia da essi frequentata. E’ sciocco operare disinfestazioni, salvo che non sia in atto una vera e propria infestazione, il che vuol dire essere certi della presenza di decine d’esemplari! 

BIOLOGIA DELLO SCORPIONE :  Gli scorpioni sono animali tipici delle zone tropicali e subtropicali. Derivano da antichissime ere, che risalgono a 400-450 milioni d’anni fa, quindi possono considerarsi tra gli esseri più antichi della terra. L’epoca da cui risalgono (Siluriano) fu caratterizzata dal calore e l’umidità, condizione per loro tuttora ottimale, motivo per cui gradiscono restare nascosti, sotto pietre e cortecce. Di notte cacciano, servendosi delle chele e usando il pungiglione solo in casi d’estrema necessità.I piccoli, del tutto bianchi, restano sulla schiena della madre, che li protegge fino alla sviluppo della prima muta. Il maschio afferra la femmina con le chele e compie con lei una danza d’amore della durata di molte ore, persino di giorni, finché non deposita una spermatofora a terra (i suoi semi) e fa in modo che la femmina ci passi sopra e sia fecondata. Il parto produrrà da 20 a 50 piccoli.La Classe a cui appartiene lo scorpione è quella degli Aracnidi, ordinamento molto vasto i cui rappresentanti possiedono 4 paia di zampe (otto in tutto) non hanno ali né antenne e il loro corpo è diviso in due sole parti. La Classe degli Aracnidi comprende, nel mondo, i seguenti Ordini:

SCORPIONI
750 specie
AMBLIPIGI   
770 specie 
SCHIZOMIDI 
35 specie
UROPIGI
85 specie
RICINULI
35 specie
PALPIGRADI 
50 specie
PSEUDOSCORPIONI 
2.000 specie
OPILIONI 
4.000 specie
SOLIFUGI  
800 specie
ACARI 
15.000 specie
RAGNI    
35.000 specie

 

Le specie italiane di scorpioni sono abbastanza poche. La più comune, che tutti conosciamo è l' Euscorpius italicus della Famiglia dei Cactidi, Ordine degli Scorpioni.
Altre Specie, più piccole, anch’esse con le chele ingrossate all’apice e molto simili all’italicus sono: Euscorpius carpathicus ed Euscorpius flavicaudis , quest’ultimo con zampe e vescicola velenifera giallo translucidi.  Esiste poi l’Euscorpius germanus, o scorpione di Trieste, molto meno noto e, in talune grotte, il Belisarius xanbeui, molto piccolo e abbastanza raro.Circa un’ultima specie, il Buthus occitanus, c’è da dire che si tratta di uno scorpione relativamente pericoloso, riconoscibile per le chele non ingrossate e il colore decisamente rossiccio.  E’ spagnolo ma si trova anche nel Nizzardo (costa azzurra) ed è probabile che esista anche sulla frontiera italo francese.  Chi vide il film degli anni 50 Marcellino pane e vino, che si svolgeva in Spagna, ricorderà che il bimbo, punto da uno scorpione sembrava dover morire. Il Buthus infatti provoca una febbre molto alta per almeno due giorni. C’è da fare una precisazione. Solo gli esemplari del nord Africa sono potenzialmente pericolosi (incidenza di morte del 2 per mille), mentre quelli europei non lo sono più delle vespe.

Giancarlo Castello Gruppo Studio e Ricerca "Uomo in erba"